Il Green Pass europeo diventerà presto realtà , e per chi non è vaccinato sarà possibile viaggiare tra i Paesi membri grazie al tampone negativo. Tuttavia, ci sono ancora dei problemi da risolvere proprio in merito ai test Covid: quando vanno fatti, e quali fasce d’età sono esentate?
Facciamo un passo indietro. Il Green Pass europeo è un documento che permetterà di spostarsi liberamente tra tutti gli Stati membri dell’UE senza doversi sottoporre a quarantena. Stando a quanto annunciato nelle ultime ore dal Presidente Draghi, nel corso del meeting del G20 Turismo, il pass verrà testato a partire dai prossimi giorni ed entrerà in vigore ufficialmente nella seconda metà di giugno, probabilmente con l’introduzione scaglionata in determinate fasce (sulla base della possibilità , per ciascun Paese, di poter emettere il documento in tempi rapidi).
Per poter ottenere il Green Pass, bisogna essere in possesso di determinati requisiti: lo si può richiedere dopo l’avvenuta vaccinazione contro il Covid, dopo la guarigione dall’infezione o dietro presentazione di un tampone negativo. I dubbi riguardano proprio quest’ultima condizione. L’UE non ha infatti stabilito delle regole precise in merito all’esecuzione del tampone, quindi la normativa è rimandata ai singoli Paesi. E al momento, ciascuno ha delle disposizioni che differiscono – a volte anche in maniera consistente – da quelle adottate dagli altri Stati.
Il primo nodo riguarda il tipo di test a cui sottoporsi: alcuni Governi richiedono l’esecuzione del tampone molecolare, altri invece accettano solamente quello rapido. Sono diverse inoltre le tempistiche. Per alcuni Paesi, l’ingresso entro i propri confini è sottoposto alla presentazione di un esito negativo al tampone risalente a non più di 72 ore prima, mentre altri richiedono che il test sia stato effettuato non più di 48 ore prima.
Sono però le famiglie con bambini piccoli a dover prestare maggiore attenzione, in vista delle vacanze estive. Ciascuno Stato ha infatti regole differenti in merito all’età a partire dalla quale è obbligatorio effettuare il tampone. L’unica direttiva su questo tema arriva dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che con un documento dello scorso dicembre consiglia all’UE di esentare dal tampone i bambini di età inferiore ai 24 mesi. Per il resto, libera scelta a ciascun Paese.
Si va così dal Portogallo, che richiede il test a partire dai 2 anni di età , alla Svizzera e a Cipro, che invece lo hanno reso obbligatorio solo per i ragazzi di età superiore ai 12 anni. È bene dunque informarsi attentamente prima di partire, per evitare problemi al momento di varcare i confini della propria meta delle vacanze. Ricordiamo inoltre che queste regole sono passibili di modifica anche all’ultimo momento, quindi è meglio tenere d’occhio le eventuali novità sino a poco prima della partenza.
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